Dieci anni di blocco parziale del turnover: dieta dimagrante e ricostituente

Nel 2018, pare, cesserà per la docenza universitaria il blocco parziale del turnover introdotto dal Ministro delle Finanze Tremonti con il DL 112/2008, convertito dalla Legge 133/2008. Gli effetti di questo meccanismo, che ha applicato percentuali altalenanti tra il 20% e l’80% nel susseguirsi dei Governi, si possono misurare nel costante e significativo calo del corpo docente. Dati MIUR alla mano (http://statistica.miur.it/scripts/personalediruolo/vdocenti0.asp) dai 62.768 docenti di ruolo del 2008 si è passati ai 51.839 dell’ultimo rilevamento 2014 (-18%). La diminuzione è ancor più significativa tra i professori a contratto, quasi il 25% tra il 2009 e il 2014 (http://statistica.miur.it/scripts/PERS/vpers0.asp). Se … continua …

Riflessioni su una didattica della musica d’oggi

Le lacune di metodi e prospettive nell’insegnamento musicale praticato in Italia nell’ambito della scuola primaria e di quella secondaria di primo grado sono ancor più vistose se riferite all’ascolto e alla comprensione della musica del secolo xx e di quella dei giorni nostri. Una parte cospicua dei docenti manca di competenze specifiche, retaggio di percorsi formativi incompleti inscritti negli stessi programmi ministeriali dei Conservatori italiani. Se molti di loro sono stati in grado di sviluppare nel tempo procedure efficaci per la trasmissione del repertorio classico-romantico, per quello successivo hanno incontrato ben altre difficoltà, aggravate dalla progressiva riduzione dei brani di … continua …

Educazione musicale e repertori

Vorrei tornare sulla questione dell’utilizzo di musiche come la techno nel curricolo musicale della scuola dell’obbligo, con un paio di osservazioni. In genere, l’argomento a favore è che, come per altre materie scolastiche, bisogna partire dall’ambiente dei discenti e utilizzare forme e espressioni familiari come mezzi per l’obiettivo prefissato (spesso col tacito sottinteso che per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie la musica “classica” o la “contemporanea” siano “fuori dal mondo”, quindi difficilmente impiegabili). Questa, più o meno, è stata la parola d’ordine per chi insegnava Educazione musicale negli anni ’90. Beninteso, tutto può e deve essere oggetto di … continua …

L’ultimo paradosso del rapporto fra scuola e università in merito alla formazione artistica

Nel recente dispositivo previsto dal MIUR per quanto concerne il riordino delle classi di concorso, sono state fissate le lauree che consentiranno l’accesso all’insegnamento della disciplina A07 – Discipline audiovisive e multimediali, prevista in una serie di indirizzi del Liceo Artistico. Per chi lavora nel settore audiovisivo sarebbe certamente una buona notizia, giacché garantirebbe l’ingresso istituzionalizzato nel panorama scolastico di una serie di competenze che, all’estero, rientrano nel più vasto settore della cosiddetta “media literacy”. Àmbito da sempre demandato – in Italia – alla libera iniziativa del docente curioso e volenteroso. Ebbene, per qualche misteriosa ragione, il legislatore ha ritenuto … continua …