Il sapere musicale, questo sconosciuto

Educare con la musica, non alla musica è uno slogan sbandierato (magari con delle varianti che non ne alterano però il senso) in molti testi dedicati ai temi dell’educazione musicale, anche scolastica. Ricorre spesso, e non importa menzionarne qui i vessilliferi (una «Goccia» non basterebbe: ci vorrebbe un’intera caraffa). Che la musica sia un mezzo formativo potente è indubbio. Non è dunque in discussione la prima metà della formula. Lo è la seconda, e così la formula tutta, con la sua contrapposizione e l’idea sottostante d’un sapere disciplinare a conti fatti secondario. La scuola, si sa, ha una doppia funzione: … continua …

La storia al servizio del futuro

Un articolo nel Sole 24 Ore di Matteo Motterlini (20.XI.2011) ci informa che gli studenti di Harvard hanno protestato contro l’approccio paradigmatico all’insegnamento di teoria economica nel loro corso di studi. Secondo gli allievi del Prof. Gregory Mankiw un corso accademico dovrebbe esaminare pregi e difetti di più modelli economici, mentre il corso da loro contestato non fornisce alcuno studio comparativo, né una lettura diretta delle fonti. (http://hpronline.org/harvard/an-open-letter-to-greg-mankiw/). continua …

Beethoven all’asilo

Talvolta si considera l’asilo nido uno spazio primariamente adibito alla semplice cura dei bambini; e questo spiega come mai molte proposte didattiche pensate per la prima infanzia – ivi compresa la didattica della musica – rechino l’impronta dell’intrattenimento spontaneistico. Il concetto di formazione è invece cruciale anche per la fascia dagli zero ai tre anni, ed è su di esso che va incardinata la programmazione al nido. Conta innanzitutto la qualità dell’azione didattica. Il bambino, anche al nido, mette in atto processi d’apprendimento. E affinché questo si verifichi, l’attività deve svolgersi in un contesto in cui la relazione tra i … continua …

I musicologi e il WWF

Per sopravvivere e progredire, la specie homo sapiens sapiens ha bisogno di nutrirsi, di riprodursi e di trasmettere il proprio sapere e la propria cultura. A tale scopo gli esseri umani hanno inventato le scuole: di generazione in generazione esse tramandano, formalizzati, i contenuti culturali che la società ha elaborato nel corso della storia. Ciò consente ai giovani di riconoscersi nella propria civiltà, di interagire con essa, di acquisirne consapevolezza. In questo processo entrano in gioco due saperi: il sapere scientifico, elaborato dai ricercatori; il sapere didattico, insegnato nelle scuole. Saperi non scissi, ma in rapporto costante: in un mondo … continua …