L’ultimo paradosso del rapporto fra scuola e università in merito alla formazione artistica

Nel recente dispositivo previsto dal MIUR per quanto concerne il riordino delle classi di concorso, sono state fissate le lauree che consentiranno l’accesso all’insegnamento della disciplina A07 – Discipline audiovisive e multimediali, prevista in una serie di indirizzi del Liceo Artistico. Per chi lavora nel settore audiovisivo sarebbe certamente una buona notizia, giacché garantirebbe l’ingresso istituzionalizzato nel panorama scolastico di una serie di competenze che, all’estero, rientrano nel più vasto settore della cosiddetta “media literacy”. Àmbito da sempre demandato – in Italia – alla libera iniziativa del docente curioso e volenteroso. Ebbene, per qualche misteriosa ragione, il legislatore ha ritenuto … continua …

Inglese sì ma partendo dall’italiano

Nella formazione scolastica la lingua italiana non è una disciplina tra le tante bensì lo strumento essenziale per la trasmissione di ogni altro contenuto e sapere. Recenti disposizioni ministeriali, tuttavia, hanno favorito negli ultimi anni, l’uso della lingua inglese per la didattica di discipline non linguistiche, a dispetto di studi autorevoli talvolta prodotti dalla stessa commissione europea delle lingue, che hanno dimostrato come tale pratica non possa applicarsi in maniera estensiva riducendo gli spazi assegnati alla lingua materna. Non si vuole con ciò esprimere un atteggiamento di chiusura nei confronti dell’inglese, né nei confronti di alcuna lingua che in un … continua …

Perché insegnare il Novecento musicale?

Il disinteresse del pubblico dei concerti nei confronti della musica d’arte del Novecento è cosa ben nota: prova ne sono i ghetti istituzionali in cui buona parte delle occasioni di ascolto di queste musiche hanno trovato rifugio. Non si tratta ora di risuscitare polemiche definitivamente sepolte sul nuovo e sul vecchio, né di appellarsi a quote (minime) di (una qualche) modernità – palliativo di rigore nella programmazione musicale dei più grandi Teatri italiani. Rimane piuttosto la convinzione, di fronte a una situazione ben poco incoraggiante, che solo un’educazione attenta alle esperienze musicali del secolo scorso, alla loro fondamentale inquietudine linguistica, … continua …

Sogno, fantasia, realtà, nell’Educazione musicale

Gli anni Sessanta furono un periodo straordinario per l’arte, la musica e in generale la società. Illuminanti le parole di Ian MacDonald, storico dei Beatles: «Un solare ottimismo permeava ogni cosa, e le possibilità apparivano illimitate» (I. MacDonald, The Beatles. L’opera completa, Milano, Arnoldo Mondadori, 1997, p. 216; prima ed. 1994). Nella musica si affermarono tendenze che proponevano forme d’espressione nuove, radicali e perfino dirompenti. Talvolta esse mettevano in discussione aspetti della tradizione, notazione e suoni compresi. Da queste posizioni scaturirono in molti casi esperienze e lavori straordinari e avanguardistici. In quegli stessi anni Sessanta l’educazione musicale viene introdotta in … continua …